- UNA MONETA MONDIALE -
“Ci vorrà ancora tempo perché si possa
parlare di
UNICA MONETA DI RIFERIMENTO MA IL
PROBLEMA E' ORMAI SUL TAVOLO"
- Romano Prodi -
Mentre il mondo guardava partite di
calcio o di baseball,
nei Summit sul futuro dell'economia
globale si discuteva di una "moneta
unica mondiale" e
delle nuove
tecnologie ad essa associate.
Sono certo molto interessanti i simboli
usati in questi summit.
Il grande "papa-superstar"
della Massoneria,
Karol Wojtyla,
non poteva certo mancare
e non mancò di elogiare ampiamente questo "magnifico progetto":
Sotto: UNITED
FUTURE WORLD CURRENCY, la "MONETA UNICA
MONDIALE":
“IL
PROGETTO U.F.W.C. E' UN SIMBOLO DI UNITA' E PACE NEL MONDO"
- Karol
Wojtyla -

"Unità", "pace",
"sicurezza"...
i lupi
e le loro parole piene di
veleno.
"non basta la forza economica
rappresentata dalla moneta stessa.
OCCORRE UNA FORZA POLITICA CHE
GUIDI LE GRANDI SCELTE
CHE DALLA MONETA VERRANNO
SOSTENUTE E RAFFORZATE"
- Romano Prodi -
"Se questa è la situazione
credo che sia interesse dell'Unione Europea appoggiare
apertamente i tentativi in
corso per arrivare alla costruzione di
UNA MONETA UNICA MONDIALE"
- Romano Prodi -
- IL SOGNO DI AURITI -
Nel campo dell'"informazione
alternativa", che "denuncia" i mali del signoraggio bancario,
il professor Giacinto
Auriti è diventato una sorta di mito pressoché incrollabile ma
Auriti non
era affatto un "umile cattolico di provincia"...
Auriti era
una cosa sola con le gerarchie vaticane,
si recava spesso in Vaticano
a colloquio con l'allora Cardinale Ratzinger e
aveva stretti rapporti con
Monsignor Vincenzo Fagiolo.
"papà andava a messa ogni mattina (...)
Si recava spesso in Vaticano,
a colloquio con l'allora
Cardinale Ratzinger ".
- la figlia di Auriti -
Questo non
deve sorprendere perchè Auriti agì come il perfetto gatekeeper,
al fine di occultare le responsabilità
dei Gesuiti e
del Vaticano nella titanica
truffa dell'usura bancaria che sta ora
schiacciando tutti i popoli del mondo e sta disintegrando tutte le
nazioni sovrane,
in preparazione al collasso finale.
La "dottrina sociale"
predicata da Auriti
e da Karol Wojtyla
non era
certo quella del Vangelo ma quella del Vaticano
e del Papato,
al quale Auriti era completamente e viscidamente sottomesso.
Alla fine degli anni Settanta la
devozione idolatra alla "regina
dei cieli" portò
Auriti alla costruzione
di una chiesa sulla sua estesa tenuta
agricola, che da Guardiagrele raggiunge Sant'Eusanio del Sangro.
In questo edificio è visibilissimo il simbolismo dei Gesuiti.
Quali poteri
stanno servendo tutte queste
persone?
"È
UN'ILLUSIONE ALZARE MURI E RICERCARE NEGLI STATI NAZIONALI
UN'INVEROSIMILE SOVRANITÀ
PERDUTA"
- (Mattarella, 27 gennaio 2016) -
"Datemi il controllo della moneta di una nazione e non
mi importa di chi farà le sue leggi"
- Mayer Amschel Rotschild -

"io sono cattolico, apostolico,
romano, seguo il santo padre, certamente"
- Auriti -
"IL MIO SOGNO E' LA MONETA DEL
GIUBILEO,VORREI CHE LA CHIESA DI ROMA
SI SOSTITUISSE ALLA BANCA
CENTRALE, STAMPANDO MONETA E DANDOLA AL POPOLO,
HO CONSEGNATO IL PROGETTO AL
VATICANO"
- Giacinto Auriti -
Il "papato" è
la più grande potenza finanziaria, accumulatrice di ricchezza
e di proprietà, che sia mai esistita sulla terra.
Possiede ricchezze materiali
più di ogni altra singola istituzione, corporation, banca, cartello
gigante, governo o stato.
"DAVVERO E' ORA NECESSARIO UN NUOVO
SISTEMA ECONOMICO GLOBALE"
- Karol Wojtyla -

- UNA SOCIETA' SENZA MONETA CONTANTE -
- LA SOCIETA' CASHLESS -
L'economista
Sionista Jacques Attali parlò diverse volte
nei telegiornali francesi o in altri programmi televisivi di un
Nuovo Ordine Mondiale,
della "tracciabilità
totale delle merci" e di un
"NUOVO
SISTEMA ECONOMICO MONDIALE A VENIRE".
Questo SISTEMA
è legato alle tecnologie 5 e 6G, ai Tag rfid da applicare su ogni
singolo oggetto
per una tracciabilità totale.
"GERUSALEMME SAREBBE UN BEL POSTO PER UN
GOVERNO MONDIALE"
- Attali -
La fine del denaro contante è oggi
auspicata da moltissimi leader mondiali e
ogni genere di osceno pretesto viene
utilizzato per promuovere questo concetto.
Sotto: Brevetto per la tecnologia di un
'METODO DI VERIFICA E IDENTICAZIONE UMANA DURANTE LE
TRANSAZIONI COMMERCIALI'

Alla grande scusa dell'"evasione
fiscale" si aggiungeranno in futuro altre bugie atte a
demonizzare in ogni modo il denaro
contante.
La vera e grande evasione non è certo
compiuta dal piccolo artigiano o negoziante ma da potentissime
multinazionali
che evadono per miliardi senza spostare
una singola banconota.
Queste persone non le tocca
nessuno.
I veri responsabili della crisi
economica pianificata non saranno minimamente influenzati dalla fine
eventuale del denaro contante.
"Quali categorie hanno
assolutamente bisogno di contante?
Lo spacciatore, il tangentista, il
riciclatore.
Tutte le attività criminali esistono
solo grazie all'uso del CONTANTE
e non contribuiscono alla ricchezza
dello Stato, ma generano un costo in termini sociali,
di polizia, di burocrazia"
- Milena Gabanelli -

La piccola serva Gabanelli ha imparato bene
la lezione e non è la sola.

La scomparsa della moneta contante non
rappresenta un "passo avanti" ma un punto di non ritorno.
La società cashless è la società della tirannia
totale, un governo mondiale potrà
zittire ogni posizione contraria, ogni dissenso,
potrà controllare ogni movimento, cancellare la
vita di una persona con un
"clic" prelevando ogni cosa dal conto corrente...
Le tecnologie abominevoli della "società
cashless" si sono già rivelate in tutto il loro orrore e
potranno riservare sorprese ben
peggiori.
- TECNOLOGIE ABOMINEVOLI E MARCHIATURA -
Oggi le tecnologie per una società
"cashless" esistono e sono tutte pronte,
sono moltissime e sono state ampiamente
testate.
SCHEDE, TELEFONINI,
BRACCIALETTI, CHIP SOTTOCUTANEI, MARCHI E TATUAGGI R.F.I.D...
- POS E SCHEDE -
Il contante e chi usa il contante
viene oggi demonizzato e anche piccolissime attività commerciali
che faticano ad arrivare alla fine
del mese vengono obbligate a dotarsi di apparecchiature
per le transazioni economiche (queste
macchine sono onerose e aggiungono ulteriori costi su ogni
transazione...).
